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Etica, competizione e regole: il mondo dello Yacht Club


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Fra coloro che contribuiscono a far girare l'economia del settore nautico, gli Yacht Club hanno un ruolo non trascurabile.

Nella pratica sono associazioni di uomini, amanti della navigazione da diporto praticabile sia tramite yacht a motore sia con imbarcazioni a vela.
In realtà il passo da struttura associativa a società quotate in borsa è stato breve per alcuni di questi club.
Le funzioni originarie di promozione della nautica hanno ceduto al passo al ruolo fondamentale di organo di riferimento dei praticanti talvolta anche in sostituzione alle capitanerie di porto gestendo personalmente alcuni moli d'attracco.

Attualmente ogni Yacht Club è a capo dell'organizzazione di regate et eventi sportivi.
Le prime regate, vere e proprie competizioni sportive, erano destinate ai reali: ora sono eventi aperti a tutti i membri di uno yacht club, proprietari di imbarcazioni aventi le caratteristiche richieste da ciascuna di queste regate.

In generale nei siti internet degli Yacht club sia italiani che francesi, aderire a un club riveste un'importanza talvolta più ideologica che materiale: l' impegno richiesto comporta precisi doveri di partecipazione e talvolta morali, come la fedeltà al proprio club.
Altri Yacht Club preferiscono dare spazio nel proprio sito alla propria storia,come quello di Genova in cui fu Vittorio Augusto Vecchi insieme ad altri amanti della vela a fondare il club verso la fine dell'Ottocento.
Lo Yacht Club di Genova è uno dei più antichi del Mediterraneo, lo Yacht Club de France uno dei più prestigiosi.
Quindi nonostante l'attuale parvenza democratica far parte di uno Yacht club è sinonimo di appartenenza esclusiva anche se allo stesso tempo le regate e le conseguenti vittorie infervorano l'orgoglio nazionale di tutti.

Come non ricordare le vittorie delle sei imbarcazioni italiane riunite sotto lo stesso nome 'Luna Rossa', diventata orgoglio nazionale oltre ad essere il simbolo della vela italiana.

Fra i più importanti team francesi invece, troviamo Le Defi, che attualmente è diventata China Team in concomitanza con partner cinesi e la nuova equipe Energy Team, creata in occasione della Coppa d'America ( a livello mondiale la più celebre regata) del 2013.


Passione e affari : le nuove parole d'ordine degli yacht club.

Yacht ou Jacht?


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Se la Gran Bretagna è storicamente la patria della navigazione, il termine yacht ha origini non inglesi ma bensì olandesi: 'yacht' infatti deriva dalla parola olandese 'jacht'.
La nautica da diporto infatti non nacque nel Mediterraneo ma nell'Europa del
Nord.
La storia narra infatti che Carlo II Stuart esule in Olanda, una volta tornato in Inghilterra e divenuto Re, ricevette in dono, proprio dagli olandesi, un'imbarcazione da diporto per festeggiare la sua ascesa al trono.
Questa imbarcazione, una volta trasportata in Inghilterra, favorì la diffusione della nautica da diporto nel regno: il termine jacht si inglesizzò in yatch.

Inizialmente in Olanda, poi in Gran Bretagna, Irlanda, Francia e perfino in Russia: la nautica da di porto si diffuse rapidamente toccando nella seconda metà del XIX, l'Italia.
In Irlanda troviamo infatti il Royal Cork Yacht il primo yacht club del mondo, fondato nel 1720.
Il primo yacht club francese sarà fondato nel 1867: in Italia dovremmo aspettare fino al 1879, anno di nascita del primo yacht club italiano.


Così nel XIX sec. la nautica da diporto nasce da e per le élites, conosce un momento di arresto durante la Seconda Guerra Mondiale, per poi manifestare il suo vigore nel secondo dopoguerra, quando il boom economico consentirà anche alla media borghesia di avvicinarsi al diporto nautico.

Dalla gondola al panfilo, dai motoscafi cabinati ai catamarani : conquistare il mare diventa alla portata di tutti.


Si la Grande-Bretagne est historiquement la patrie du nautisme, en revanche on doit souligner que le terme yacht n'est pas d' origine anglaise mais hollandaise. : 'yacht' dérive du mot hollandais 'jacht', qui signifie chercher, chasser.
En effet le nautisme de plaisance naquit dans l'Europe du Nord et non en Méditerranée comme l'on pourrait croire.

L'histoire narre comment Charles II Stuart , exilé en Hollande, rentra en Angleterre et devint Roi : pour fêter son ascension au trône , les hollandais lui offrirent une embarcation de plaisance.
Ce bateau fut transféré en Angleterre et il contribua à diffuser la pratique du nautisme de plaisance dans le royaume : le terme fut transformé en 'yacht'.


Au début en Hollande, ensuite en Grande-Bretagne, Irlande, France et même en Russie, le nautisme de plaisance se répandit rapidement en ne touchant l'Italie que dans la deuxième moitié du XIX siècle.
En Irlande, le Royal Cork Yacht, le premier yacht club du monde, fut créé en 1720.
Le premier yacht club français sera fondé en 1867 : en Italie nous devons attendre jusqu'en 1879 pour voir la naissance du premier yacht club italien.


Ainsi au XIX siècle, les élites créent ce sport destiné à eux-mêmes. Ensuite le nautisme de plaisance connaît un moment d’arrêt pendant la Seconde Guerre Mondiale. Enfin pendant l’après guerre, le boom économique permettra aux classes bourgeoises de se lancer dans la navigation de plaisance.

Des gondoles aux yachts, des canots à moteur aux catamarans : conquérir les mers devient à la portée de tout le monde.





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